lunedì 5 novembre 2018

Step #3

> I materiali della cosa

La prima penna per scrivere qualcosa su un papiro era una cannuccia vuota con una piccola punta che veniva bagnata in una soluzione gommosa, mescolata con sostanze vegetali.

Gli antichi greci invece usavano degli stili di metallo per incidere tavolette ricoperte di cera.

Il passaggio successivo nella storia della penna avvenne quando cominciarono ad essere usate le penne d'uccello, da cui il nome odierno.

Dal medioevo in poi si impiegarono le penne d'oca (fino al 1800 circa). La punta veniva temperata di frequente e doveva essere immersa nel calamaio prima dell'uso.

Nel XIX secolo ci fu l'introduzione dei pennini metallici, composti principalmente da acciaio con parti di legno o avorio.

La soluzione definitiva alla perdita d'inchiostro è attribuita all'assicuratore americano Lewis Waterman, che nel 1884 brevettò la sua invenzione: un foro sulla punta della penna che permetteva il passaggio dell'aria.

Nei primi anni del 1900 venne introdotto un serbatoio di gomma contenente inchiostro, che porterà all'invenzione della moderna penna a sfera, nota ormai in tutto il mondo.

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